PNRR: Voi che cosa ne pensate? E qual è la vostra valutazione o esperienza?

Home 2 Forum cioclub forum PNRR: Voi che cosa ne pensate? E qual è la vostra valutazione o esperienza?

Stai visualizzando 2 post - dal 1 a 2 (di 2 totali)
  • Autore
    Post
  • #9067
    Pasquale TestaPasquale Testa
    Partecipante

    PNRR, è iniziata la corsa per il rilancio del Paese. Servono capacità di pianificazione, programmazione e gestione dei progetti. Occorre fare bene e fare presto, forse troppo presto per fare veramente bene, considerati i tempi di pubblicazione dei bandi e i termini di presentazione dei progetti.
    Dalle università agli enti di ricerca, dai Comuni alle imprese, dopo il 31 dicembre si susseguono le riunioni per capire come cogliere le opportunità del PNRR.
    I punti critici che imprese proponenti ed enti attuatori stanno incontrando nel percorso di presentazione dei progetti riguardano: capacità di spesa; capacità progettuale (progetti già nel cassetto che vengono rielaborati per rispondere ai requisiti del PNRR); termini di presentazione, rendicontazione e ripartizione di intervento; disparità territoriale (40% alle Regioni del Sud e 60% al Centro Nord); gestione comune del finanziamento tra soggetti proponenti privati e attuatori pubblici; aggregazione di soggetti che di fatto favorirebbe la convergenza di cordate vincenti penalizzando realtà e territori meno strutturati; valutazione dell’impatto; rendicontazione degli indicatori di realizzazione; requisiti all’obiettivo climatico e digitale; principio di inclusione; obbligo di protezione e valorizzazione dei giovani; coordinamento scientifico di progetto; reclutamento di competenze tecniche a tempo determinato da impiegare per l’attuazione del PNRR; mancanza di FAQ.
    Voi che cosa ne pensate? E qual è la vostra valutazione o esperienza sul campo?

    Questa la domanda di Giuseppe Mariggiò di Data Manager che vi invita a esprimere la vostra opinione. Le migliori verranno pubblicate sulla rivista nel prossimo numero.
    Fatevi avanti CIOs!

    #9144
    Massimo MarabeseMassimo Marabese
    Partecipante

    Personalmente vedo un futuro in cui all’interno del PNRR che si articola in sedici componenti e sei missioni l’Information Technology sia la strategia guida e non una mera commodity.
    Per le aziende attuare progetti di digitalizzazione può significare anche passare attraverso l’assunzione di nuovi manager capaci, con una particolare competenza nell’ambito tecnologico ed una spiccata sensibilità di business ai quali affidarsi.
    Le aziende si devono organizzare con progetti focalizzati sulle aree di finanziamento previste che rappresentano una grande opportunità di innovazione e sviluppo in particolare nelle aree Digitalizzazione, Green e Sostenibilità. I CIO e gli IT Manager, per mindset, per orientamento alla gestione dei progetti e processi, per il loro pragmatismo, per la loro capacità di navigare la complessità hanno tutte le competenze e la struttura per formalizzare piani e progetti specifici che abbiano KPI e ROI precisi.
    Per le Pmi c’è sicuramente ancora una mancanza in termini culturali, di dimensioni e di internazionalizzazione che costituiscono i veri punti deboli dell’Italia rispetto ad altri Paesi. Quindi occorre da parte dell’IT ancora di più un approccio maggiormente orientato alla consulenza per poter assistere le aziende e gli imprenditori in questa transizione. Invece al sistema Paese spetterà il compito di promuovere campagne di sensibilizzazione e di formazione, rivolte anche ai lavoratori, per far comprendere quanto investire in formazione, cambiamento, nuovi processi, tecnologia possa essere non soltanto una spesa, quanto un investimento necessario per poter continuare ad esistere nel futuro. E non ultimo la veloce pubblicazione di FAQ, Guide ufficiali è indispensabili per avere un orientamento comune. Altrimenti sarà l’ennesimo pasticcio all’italiana che affonda nella burocrazione ed incertezza di azione e di risultato.
    Ritengo pertanto che il nostro contributo come CIO ed IT Manager consista nel “lifelong learning” (continua acquisizione di competenze e conoscenze specifiche anche su queste nuove aree tematiche e di investimento) ma anche e soprattutto nella nostra dimensione operativa, e consulenziale. Nel nostro agire e mettere le mani nel motore azienda, creando direttamente ed indirettamente opportunità che sappiano sfruttare il PNRR, oltre a curiosità e nuove competenze nelle figure aziendali che ci circondano.

Stai visualizzando 2 post - dal 1 a 2 (di 2 totali)
  • Devi essere connesso per rispondere a questo topic.