Rispondi a: Le top priority dei CIO per il 2021

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Pasquale De MartinoPasquale De Martino
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Il 2020 è stato l’anno del “cambiamento necessario” per molte aziende ma il 2021 sarà l’anno in cui questi cambiamenti si concretizzeranno fino a diventare processi aziendali integrati con quelli che erano già uno standard per l’azienda. I nuovi mercati esplorati, le nuove metodologie di vendita, una concorrenza spietata nel mondo dell’e-commerce e una corsa alla digitalizzazione da parte delle aziende ha mostrato la vera criticità per poter portare avanti tutto questo: la mancanza di risorse specializzate sul mercato del lavoro. Una così grande richiesta di personale IT, di manager specialmente con esperienza su mercati esteri, di e-commerce manager, di sviluppatori web e di app, di data analist ha messo a nudo una problematica che era sotto gli occhi di tutti ma che oggi potrebbe diventare il vero freno dell’intera nazione e addirittura mettere in discussione il completo utilizzo dei fondi per la digitalizzazione. Le aziende saranno costrette a rivedere i progetti originali in funzione delle expertise del personale interno e di quelle pochissime figure altamente qualificate rimaste ancora “disponibili” visto che le grandi aziende di consulenza ne hanno fatto incetta. L’unica soluzione possibile per le PMI è la strada della formazione, della riconversione del personale interno, degli investimenti veri sui giovani stagisti sempre più numerosi nelle aziende ma col solo scopo di reperire personale a basso costo. La digitalizzazione non è investimenti in software e tecnologie ma è il trasformare flussi, idee, processi e persone che non sono nati digitali: la digitalizzazione è da integrare nel modo di pensare, nel modo di progettare, nel modo di condividere, nel modo di interconnettere aziende e persone, nel modo di acquistare, nel modo di lavorare, la digitalizzazione è un obiettivo e non un mezzo.
Il 2021 necessita di imprese adattive che sappiano trasformarsi con intelligenza dando il giusto valore alle risorse umane oltre che alle nuove tecnologie: spero in un futuro in cui saranno ancora le persone a fare la differenza, anche se aiutate dalle “macchine”.