Rispondi a: Le top priority dei CIO per il 2021

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Bruno CitarellaBruno Citarella
Partecipante

Non tutti i mali vengono per nuocere… potrebbe essere il motto degli ottimisti a oltranza che pure in un anno tragico come il 2020 si sforzano di trovare qualche aspetto positivo: lo troviamo nella formidabile accelerazione che l’emergenza Covid-19 ha impresso alla digitalizzazione della PA! Quello che è avvenuto sul fronte della trasformazione digitale nelle PPAA a seguito dell’emergenza è un passaggio epocale e un punto di non ritorno. Si è dovuto dare fondo a tutte le energie migliori per cercare di mantenere operative le strutture della pubblica amministrazione introducendo ex-abrupto concetti e modalità operative di cui finora si era solo fatto un gran parlare. Lo #smartworking (e con esso il #BYOD) finalmente è stato sdoganato e si comincia a superare il vecchio e logoro concetto del controllo della presenza in favore di un ben più utile controllo della produttività e del risultato!
Le funzioni IT della PA hanno subito pressioni formidabili per rispondere in tempi brevissimi a questa ed altre urgenze, non sempre ci sono riuscite con brillantezza ma chi ha saputo sfruttare al meglio il vasto e “florido” ecosistema di fornitori, consulenti e system integrator presente in Italia ha ottenuto il risultato principale: non bloccare la macchina amministrativa e limitare i disservizi per i cittadini già estremamente provati!
Purtroppo, anche se si intravedono timidi segnali, ancora non si avvia un serio e imponente piano di investimenti sul capitale umano della PA: servono profili tecnici esperti di IT, servono a tutti i livelli della PA soprattutto in quella locale! Lo slogan per il 2021 potrebbe essere: “un tecnico IT per ogni comune”!
Il piano triennale per l’informatizzazione della PA ha avuto interessanti migliorie nel corso delle sue evoluzioni, i concetti di #cloud-first, #interoperabilità, #opendata etc. sono oramai ben delineati e con le numerose “linee guida” il quadro e chiaro… per chi sa leggerlo e interpretarlo: soprattutto a livello locale servono tecnici IT in grado da fare da facilitatori nell’adozione delle misure prescritte per la #digitalizazione della PA. Se si riesce a fare questo ultimo passo magari riusciremo ad accelerare e innescare quel circolo virtuoso che ci riporti al giusto posto nelle graduatorie europee e mondiali (l’indice Desi 2020 elaborato dalla Commissione Europea ci vede in bassissima classifica e addirittura sulle competenze digitali e il capitale umano addirittura ultimi…) il che vuol dire ricadute positive su tutto il tessuto produttivo nazionale!
Per chiudere e rispondere al quesito circa le top priority del CIO nel 2021 sicuramente una delle prime esigenze, nelle PPAA ma anche altrove, sarà rinforzare i propri team IT con risorse tecnicamente valide!